lunedì 18 aprile 2016

il blog e i miei familiari

marito e figli, che vengono citati spesso, il blog lo neutralizzano facendo finta che non esista (capita solo talvolta che il figlio o la figlia passino a darci un’occhiata nel timore che abbia messo in piazza un fatto che li riguardava). A mio padre, per il quale il magico mondo di internet si esaurisce nell’uso della posta elettronica, quello che scrivo arriva per via indiretta e non manca mai di farmelo pesare. Stanotte non mi hai fatto dormire: pensavo ai tuoi problemi coniugali, mi ha detto stamattina. Lungi da me la volontà di turbare i sonni del vecchio genitore, ma se non posso esporre i dubbi che ho sulla tenuta del mio matrimonio che gusto c’è a scrivere il blog? 

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