domenica 24 aprile 2016

Nessuno torna indietro

la settimana prima della partenza avevo riempito il Kindle come se, invece di star fuori quattro giorni, prevedessi un viaggio intorno al mondo: Franzen, Coe, Gimenéz Bartlett... Mentre preparavo la valigia mi sono resa conto di aver lasciato il Kindle in ufficio. Ero così disperata che stavo per mettermi in macchina e tornare alla Dear di notte, con il rischio di non poter entrare, quando ho visto di traverso sullo scaffale il meridiano di Alba de Céspedes che mi ero comprata pensando all'estate. Oggi sulla spiaggia di Isola Bella a Taormina facevo una strana figura in costume con in mano il mio volumetto blu con le scritte dorate. Nessuno torna indietro mi ha fatto una gran compagnia in queste giornate siciliane.

Romanzo giovanile, pubblicato nel 1938, Nessuno torna indietro mette in scena otto ragazze che studiano Lettere e alloggiano in un convento vicino Villa Borghese. Le accomuna la tensione verso il futuro: per il resto non potrebbero essere più diverse per provenienza geografica, classe sociale, carattere. Una si perde per strada, facendo prima la commessa e poi la mantenuta; una muore; una ottiene la cattedra a Pisa; una torna in campagna e si sposa; una rinuncia al fidanzato rivelandogli la verità su di sé; una si ostina a scrivere romanzi che nessuno leggerà; una viene lasciata; un'altra si dispone tristemente a insegnare. Non c'è nulla di moralistico nel modo in cui Alba de Céspedes tratteggia il profilo delle sue protagoniste, mentre compiono le scelte che determineranno le loro vite: la scrittrice si limita a illustrarci le loro ragioni e le loro oscillazioni. Sullo sfondo il personaggio di suor Lorenza, madre badessa suo malgrado, consumata dal desiderio di non essere abbandonata dalle giovani che escono dal collegio. Un romanzo invecchiato bene; che assurdità che non sia ristampato né disponibile in formato elettronico.



1 commento:

Libraia Virtuale ha detto...

Alba De Cespedes è sempre stata brava da togliere il fiato.

Io mi leggo e mi rileggo "Quaderno proibito": scritto tanto tempo fa, ma ancora oggi ci ritrovo situazioni attualissime.