lunedì 23 maggio 2016

a cena con il figlio

lasciata la figlia al mare con l’amica, la domenica sera abbiamo deciso di dedicarci al figlio. Lui era stortissimo per la giornata passata a studiare (considerato che la scuola sta per finire, qualche ora sui libri avrebbe potuto affrontarla più allegramente). Gli abbiamo proposto di portarci a mangiare la pizza, cioè di guidare lui fino alla pizzeria, dato che ha il foglio rosa e tra un mese farà l’esame per la patente. Così è stato, e guidare gli piace, sa già parcheggiare e per me che sono negata il suo è un inesplicabile talento. Più difficile è stato tirargli fuori due parole perché è entrato in modalità ostile: noi non lo capiamo, l’ideale è non averci tra i piedi. Insomma una gran fatica, una pizza e un gelato che fa di tutto per mandarci storti. A cena con lui ieri sera non c’eravamo noi, ma i suoi genitori, quei due tipi ingombranti che non forniscono mai tutto quello che dovrebbero. Ultimi sprazzi di adolescenza. 

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