mercoledì 18 maggio 2016

Money Monster

Money Monster l’ho visto tutta sola in un cinema torinese dove lo davano in lingua originale (e questo mi sembra il modo migliore per apprezzarlo, perché le espressioni e i toni di George Clooney, ancora una volta impegnato nel ruolo di un uomo piccolo piccolo, sono la parte più valida del film diretto da Jodie Foster). Clooney è Jack, un conduttore televisivo molto affermato, gigione e approssimativo che spaccia consigli su investimenti tra un video, una barzelletta e un balletto. Purtroppo c’è chi lo prende sul serio: il fattorino Kyle rischia l’eredità materna comprando delle azioni da lui raccomandate e perde tutto. Esasperato, il giovane fa irruzione in studio in diretta, minaccia Jack con una pistola, gli fa indossare un giubbotto imbottito di esplosivo e pretende di avere una spiegazione sul crollo del suo investimento. Dall’altra parte del vetro c’è Patty (Julia Roberts) che da anni dirige Jack, pur detestandolo, e che ora gli sta vicino attraverso l’interfono e cerca di tenerlo tranquillo. La tensione sale al massimo quando la polizia rintraccia la compagna di Kyle incinta e lei fa il contrario di quello che ci si aspetterebbe. Un cameraman testardo filma tutto fino alla fine. Pieno di spunti interessanti su come funzionano le nostre economie e sul ruolo della televisione, con un buon ritmo e qualche caduta nella sceneggiatura, soprattutto nella parte finale.    

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