martedì 31 maggio 2016

Nessuno scompare davvero

“mi sentivo come una scatoletta di cibo per cani finita per sbaglio sullo scaffale della frutta esotica”: lo spaesamento è il tratto distintivo di Elyria, l’io narrante di Nessuno scompare davvero, (e il suo stesso nome viene da una città dell’Ohio in cui sua madre non è mai stata). Catherine Lacey, tradotta da Teresa Ciuffoletti per Sur, scrive un romanzo ipnotico, che sprofonda il lettore nel flusso di pensieri della protagonista impegnata in un’impossibile fuga da sé (“volevo il divorzio dalla mia stessa storia”). Angoscioso ed esilarante insieme, Nessuno scompare davvero, racconta un viaggio in autostop attraverso la Nuova Zelanda deciso d’impulso e senza dirlo a nessuno. Elyria sa bene da cosa fugge: dal suicidio della sorellastra Ruby, dall’uomo che ha sposato (il professore di matematica di Ruby, conosciuto in commissariato il giorno della disgrazia), dalla madre alcolizzata che non fa che rimproverarle il suo matrimonio. Ad attirarla in Nuova Zelanda è stata una chiacchiera occasionale con Werner, un uomo che le ha dato il suo indirizzo e le ha detto di vivere da solo in una fattoria. Prima di raggiungere Werner, Elyria incontra ogni tipo di persone; in molti la caricano in macchina esortandola a non prendere passaggi da sconosciuti e mettendola in guardia da assassini e stupratori. Lei promette di fare attenzione ma non dice di no a nessuno e il peggio che le capita è trovare chi vorrebbe inglobarla, farle posto nella propria vita. Il bufalo impazzito che si porta dentro la spinge a muoversi, a cambiare; Werner dopo averla lasciata tranquilla a curare l’orto e a farsi i fatti suoi, la caccia di casa, non si sa se per il bene di chi. Rimpatriata forzatamente dopo un ricovero in ospedale Elyria rivede New York. Anche noi che ci teniamo stretti la nostra routine non possiamo non riconoscerci nel vortice che lei si porta dentro  e che Lacey riesce così bene a rappresentare.


1 commento:

azzurropillin ha detto...

questo libro ce l'ho nella wish list da un sacco di tempo!