martedì 3 maggio 2016

stato tossico

comincio ad avere le visioni, mi sento inseguita dai libri. Arrivano a casa, in ufficio. Apro un pacco; ce n'è subito un altro. Su un foglio depenno quelli letti; quelli da leggere li sopravanzano sempre. Non dovevano offrirmi quattro giorni con troupe al salone del libro: è come spalancare una cantina di fronte a un alcolizzato. Il programma me lo sono fatto io: sarà colpa mia se stramazzerò prima che venga la sera, se chiederò al turco del romanzo dell'indiano e alla marocchina di quello dell'israeliana. Sempre se ci arrivo al salone. Ancora otto giorni di letture forsennate e altro che don chisciotte.

Nessun commento: