domenica 8 maggio 2016

Storie assassine


tra i libri letti per il Salone ho incontrato varie nazionalità e vari generi (spesso nazionalità e genere viaggiano appaiati) mi mancava l’umorismo belga. Storie assassine di Bernard Quiriny (tradotto da Marco Lapenna per L’Orma: sono piccoli ma non sbagliano un libro) mi ha conquistato sin dal primo racconto “Azzurrarsi d’amore”, in cui accoppiarsi fa diventare azzurre le persone con tutte le conseguenze che questo scatena in società. Il sesso visto in chiave paradossale torna in altri racconti: i resoconti degli studenti in giro per l’Amazzonia con il loro professore riportano le strane abitudini dei Tuponi per i quali ogni giorno è un nuovo giorno e si sceglie una nuova compagna o molte insieme, per poi ricominciare ogni volta, evitando l’usura di coppia, e quelle dei Bekamì che non riescono a non sganasciarsi dalle risate mentre fanno l’amore o lo vedono fare. Ma sono soprattutto gli intellettuali, gli scrittori, l’obiettivo polemico di Quiriny; il secondo racconto “Severo, ma giusto” consiste in una galleria di venti ritratti di scrittori, dall’autore di un primo libro acclamato, alla scrittrice di romanzi ambientati a Venezia, dal plagiario, al futurologo: tutti degni di morire secondo il critico letterario che si sobbarca la pena di eliminarli uno a uno. Il velleitarismo dei letterari compare anche nelle varie raccolte di rettifiche (c’è il recensore che ha mandato una recensione positiva e dopo aver letto il libro vorrebbe modificarla), poi c’è lo scrittore medico che si sforza di dare un’interpretazione umanistica alle strampalate malattie dei suoi pazienti (quella che vede solo ciò che le accade alle spalle, quello che perde il senso della durata, quella che non distingue una persona dall’altra). Umorismo nerissimo quello di Quiriny: basti pensare al racconto “La statua”, in cui uno scultore dona un monumento a memoria della bambina scomparsa e nessuno si accorge che sotto il gesso c’è proprio lei. Non potevo perdermelo: ho fatto bene a inserirlo tra gli intervistati anche se mi ricovereranno per overdose.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Grazie indicazioni preziose