domenica 15 maggio 2016

Una sostanza sottile

padre e figlia in Provenza. Lui è stato operato al San Filippo Neri di Roma e il racconto di questa degenza s'intreccia con quello di altri trascorsi ospedalieri, con la rievocazione a tappe della fine dei propri genitori. Oltre alla morte, l'altro tema di Una sostanza sottile, il romanzo di Franco Cordelli pubblicato da Einaudi, è l'eros. Si affacciano nel monologo che il padre rivolge alla figlia (che la figlia riporta ma la voce è inequivocabilmente quella del padre) ricordi di donne e la perduta potenza virile è oggetto di un pacato rimpianto (ma quale padre direbbe alla figlia, anche adulta, delle sue erezioni, e perché?). Ogni forma di realismo è bandita da queste pagine, tutto è filtrato attraverso lo schermo dei propri riferimenti culturali, gli stessi luoghi sono visti attraverso gli occhi degli scrittori che li hanno abitati. Una narrazione che procede per cerchi concentrici, un esasperato esercizio intellettuale; per il lettore una fatica estenuante e non molto remunerativa in termini di emozioni.

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