mercoledì 1 giugno 2016

il videomaker idealista

Alessandro mi sta molto simpatico ed è un piacere lavorare con lui: mentre gira l’intervista si appassiona e anche se non ha letto il libro dello scrittore che abbiamo davanti vuole sapere com’è, mi fa mille domande e i nostri interlocutori sono contenti di trovarsi davanti non un freddo professionista ma una persona curiosa ed affabile. Solo che Alessandro è un po’ folle: giudica tutto in base ai criteri persona per bene, persona per male. Inutile dire che di per bene ne trova pochi, e a volte prende anche delle cantonate (gli basta che siano affettuosi verso un gatto, un nipote per giudicarli irresistibili). Stamattina quando siamo partiti per il nostro giro di interviste era indignato perché a suo dire aveva subito un tentativo di corruzione. La portinaia gli aveva dato il cartoncino di una candidata al municipio e gli aveva detto, se la voti, hai il caffè pagato al bar qui di fronte, basta che dici questo nome al barista. Io ho provato a dirgli che non mi sembrava grave, tanti candidati organizzano un rinfresco per presentarsi, nessuno dà un voto in cambio di un caffè, era solo un modo di esprimere sostegno. Non solo non l’ho convinto ma ho rischiato di finire anch’io nella categoria delle persone per male. 

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