mercoledì 29 giugno 2016

La donna abitata

Gioconda Belli è la più famosa scrittrice nicaraguense, ha partecipato alla lotta del Fronte Sandinista contro la dittatura di Somoza, i suoi romanzi sono pubblicati in italiano da e/o. Nel volo da Roma ad Atlanta ho letto La donna abitata (tradotto nel '95 da Margherita D'Amico, uscito nell'88). Speravo di calarmi nell'atmosfera del paese che sto per visitare, ma il romanzo concede poco al suo fondale (anche se la città di Faguas dove è ambientato è chiaramente Managua), concentrandosi sulla protagonista e i suoi dilemmi politici ed esistenziali. Lavinia, la protagonista, appartiene all'élite del paese; ha studiato architettura a Bologna; una volta tornata in patria, è andata a vivere da sola nella casa che le ha lasciato la zia e ha trovato lavoro in un prestigioso studio. Qui conosce Felipe, con cui comincia un'appassionata relazione. Lui però ha strani impegni, è spesso sfuggente; lei crede che frequenti altre donne, ma una notte piomba in casa sua con un uomo ferito da una pistola. Così Lavinia di colpo scopre che Felipe è impegnato nella lotta di liberazione; da una prima reazione di sconcerto e terrore, lei arriverà a maturare il desiderio di entrare in clandestinità insieme a lui. Mentre ero alle prese con questo libro pensavo a come mi avrebbe colpito se l'avessi letto da ragazza, quando mi arrovellavo sul problema dell'impegno e della rivoluzione (in maniera del tutto teorica, come sempre nella mia vita). Oggi mi pare che La donna abitata conservi un valore documentale (soprattutto per il suo contenuto femminista: Lavinia diventa una combattente contro la volontà di Felipe, a cui piaceva trovare in lei una sponda a cui approdare dopo le sue fatiche) ma sul valore letterario del romanzo ho molti dubbi. In particolare l'intreccio tra la storia di Lavinia e la voce della sua antenata che aveva combattuto i conquistadores e ora vive nell'albero d'arancio ed entra in lei attraverso i frutti mi è parso una di quelle trovate da realismo magico che funzionavano negli anni ottanta e ora non funzionano più.

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