giovedì 30 giugno 2016

Una nuova vita

il titolo originale del libro di Roger Rosenblatt pubblicato da Nutrimenti nella traduzione di Nicola Manuppelli è Making Toast, A Family Story, ed è questa la funzione principale di Roger, da quando sua figlia Mary è morta: preparare i toast la mattina per i suoi tre nipoti. Una nuova vita racconta come Roger, giornalista, scrittore, insegnante, e sua moglie Ginny lasciano la loro casa a Long Island e si trasferiscono dal genero Harris. Mary, trentotto anni, pediatra, cade a terra un giorno di dicembre davanti ai suoi figli, stroncata da un problema congenito al cuore che non sapeva di avere. La missione dei nonni è quella di inserirsi nella famiglia traumatizzata cercando di ripristinare una faticosa normalità. Per Roger occuparsi di Jessie, Sammy e di Bubbies è anche un modo per elaborare il proprio lutto: mentre torna a immergersi nelle quotidiane esigenze dei bambini piccoli (dagli accompagnamenti ai compiti, dai giochi alle letture ai cibi preferiti) riesce a tenere a bada la rabbia e l'incredulità per la morte dell'amata figlia ("una persona chiara"). Una nuova vita è anche un inno alla famiglia e agli amici: dalla moglie Ginny al genero Harris, dai due figli Paul e John, a tutte le persone che volevano bene a Mary, si crea una rete di solidarietà così stretta che i tre bambini non percepiscono un senso di abbandono e possono in ogni momento parlare della madre e di quello che provano per lei. Esiste un importante filone della letteratura americana ispirato al lutto; mi vengono in mente Joan Didion, Joyce Carol Oates. Rosenblatt s'inserisce a pieno titolo in questo filone con un libro commosso e misurato.

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