lunedì 25 luglio 2016

aggiornamenti sulla crisi coniugale

i più fedeli tra i miei tre lettori si staranno chiedendo, si vabbe' il viaggio a Ustica, i bagni, le passeggiate, ma che ne è della crisi coniugale per cui sei andata fino in Nicaragua? Ieri mattina, dopo che mi ero tuffata dalla barca, allontanandomi dentro una grotta, il marito ha detto, ok andiamo via di corsa. Il signore palermitano che era a bordo si è molto preoccupato, l'ha preso sul serio, ha pensato, ecco uno che vuole liberarsi della moglie. Il marinaio, molto più scafato, ha risposto, quella nuota bene, si salva e poi ci vado di mezzo io, non mi muovo da qui (entrambi, il signore palermitano e il marinaio mi hanno riferito la battuta e i loro commenti). L'aneddoto scemo per esemplificare la questione: colpito da periodici attacchi di crisi di mezza età, il marito a tratti non mi vede come la sua compagna di viaggio e di vita, quella con cui ne ha attraversate tante e con cui ama passare il suo tempo libero, ma come la moglie stagionata, una palla al piede, un ostacolo alla libertà. Un altro esempio. In questi giorni abbiamo pianificato tappa dopo tappa il nostro viaggio di agosto. Partiamo il 7 in macchina verso i Paesi Baschi attraversando i Pirenei; siccome siamo in alta stagione abbiamo dovuto prenotare ogni albergo per non perdere tempo a cercare posti in cui dormire. E' stato divertente scegliere i posti e ragionare sulle loro attrattive. Eravamo arrivati a Bilbao, meta finale del nostro percorso, e non riuscivamo a metterci d'accordo sul ritorno. Ho detto, e se io prendessi l'aereo e tornassi, e tu avessi dal 17 agosto tutto il tempo per girovagare in macchina come dicevi di aver sempre desiderato? Non avevo finito di dirlo che mi ha prenotato un volo Bilbao-Roma. Una soluzione che mi risparmia un sacco di chilometri, portandomi in una giornata dal nord della Spagna a Sperlonga (con mezzi in cui posso leggere a differenza della macchina). Quanto a lui: lo solleva il pensiero di un pezzo di estate tutto per sé? Se lo prenda. Con i maschi in crisi non si ragiona, che abbiano diciotto o cinquantadue anni. Passerà, e se non passa ce ne faremo una ragione.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ecco, io invece vorrei ribaltare la domanda: ma quando sono le donne a essere in crisi, a diciotto come a cinquant'anni, che si fa?

Io in questo periodo non riesco a vedere nel marito la persona con cui condivido la vita e con cui voglio passare il mio tempo libero. Avere tempo libero in questo periodo è una condanna per me. Condanna al marito e a correre dietro ai figli.

E il peggio è che quando sono sola, anziché sentirmi bene, mi sento sola ancora di più.


Grazie per lo sfogo.