sabato 2 luglio 2016

Il risveglio

uscito nel 1899, Il risveglio di Kate Chopin suscitò un enorme scandalo all'epoca, tanto che la scrittrice abbandonò la carriera letteraria e non pubblicò più nulla. La sua protagonista, Edna, è una giovane sposa di New Orleans con due bambini e un marito molto impegnato negli affari. D'estate a Grand Isle viene corteggiata da Robert, uno scapolo brillante. Poi Robert parte all'improvviso per Città del Messico e lei non se ne dà pace. Tornata in città, decide di non ricevere più gli ospiti in casa il martedì, riprende a dipingere, va spesso a trovare una vecchia pianista con cui parla del suo amico, si lascia avvicinare da un dongiovanni incallito, va a vivere per conto suo... Edna non ha un animo eroico, è solo una donna capace di ascoltarsi e desiderosa di non mettersi a tacere. Nel suo ambiente è normale che accanto alle donne sposate ronzino ammiratori, ma guai ad allontanarsi dal marito, a dichiarare di fronte al mondo i propri desideri: la fine è tetra. A rendere moderno Il risveglio è l'aspirazione della protagonista a una vita in cui possa riconoscersi e la sua perfetta indifferenza verso i privilegi della sua condizione. Un libro che mi ha aspettato sul kindle da quando ho letto La repubblica dell'immaginazione di Azar Nafisi e ho provato curiosità nei suoi riguardi. Che scandalo che sull'edizione Nobel libri non ci sia il nome del traduttore.

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