lunedì 18 luglio 2016

Più piccolo è il paese, più grandi sono i peccati

Michele è un cronista alla caccia di eventi luttuosi (“ogni cattiva notizia è una buona notizia per me”); Didi è una prostituta slovacca con bambino; Giorgia ha una malattia per cui non si ricorda le facce; Mauro trucca i cadaveri; Barbara viene pagata per piangere a pagamento ai funerali; Marta ha perso il figlio in motorino e ci dialoga lasciandogli biglietti sul luogo dell’incidente: al centro del romanzo di Davide Bacchilega c’è una Romagna fredda, piovosa e cattiva in cui i destini di vari personaggi s’intrecciano e questi prendono a turno la parola per dare la propria versione dei fatti. Con un ritmo avvolgente, e la giusta dose di humour  e cinismo, Bacchilega racconta la morte nell’epoca della curiosità mediatica. Pubblicato dalle meritorie edizioni Las Vegas.  

1 commento:

Carlotta ha detto...

Oh ma grazie!
Carlotta