domenica 24 luglio 2016

sull'aliscafo

cominciavamo a pensare che Ustica fosse sempre soleggiata e con il mare piatto; stamattina invece il cielo era coperto. Al porto, alle otto e mezza, ci aspettava Giuseppe, il ragazzo che ieri ci aveva affittato il motorino scassato con cui fare il giro dell'isola. Ci aveva detto che ci avrebbe portato a vedere le grotte e che sul gommone con noi ci sarebbero state altre sette persone. La sorpresa è stata che si trattava di un gruppo di famiglia siciliano, con tanto di nonna, tutti vestiti, e nessuno, neppure i ragazzi, capace di nuotare. Il primo tratto di mare era parecchio agitato e i nostri compagni di viaggio, invece di spaventarsi, godevano degli schizzi e delle onde, commentandoli con risolini e urletti. Quando poi Giuseppe mi ha invitato a tuffarmi è stata un'apoteosi. Mi sono sentita Federica Pellegrini: ai loro occhi ero la più grande nuotatrice di tutti i tempi. Il marito felice di chiacchierare con Giuseppe, che gli illustrava le bellezze di Ustica e voleva sapere delle sue immersioni. Ne abbiamo viste di isole, ma una così accogliente dal punto di vista umano ci mancava. L'aliscafo si stacca dalla banchina. Ci tornerò, prima o poi.

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