lunedì 18 luglio 2016

tenere i contatti

la figlia è partita stamattina alle cinque per Atene. Con lei c'era il fidanzato e un'altra coppia; l'amico si è accorto al momento del check in di avere il documento scaduto ed è rimasto a Roma per rinnovare la carta d'identità; li raggiungerà domani. L'aereo ha fatto ritardo ma sono riusciti lo stesso a prendere il traghetto per le isole. Seguire la figlia passo passo nei suoi spostamenti è facile, si fa viva spesso. Diverso il discorso per il figlio, tutto teso ad affermare la sua autonomia. Non fossi stata in Nicaragua penserei a una difficoltà di connettersi a internet, ma quando ero lì lui e il cugino erano sempre in chat. Ora mi devo accontentare di risposte monosillabiche (state bene? sì). Ieri volevo sentire la sua voce: ha risposto e poi ha messo giù perché stava cucinando in ostello (?). Per fortuna Tommaso qualcosa in più la dice, ha letto il libro di Ammaniti che gli avevo portato, voleva che glielo commentassi. Tra i due ragazzi c'è meno di un anno di differenza d'età e un abisso in termini di loquacità.

1 commento:

Anonimo ha detto...

In realtà l'autonomia è un gran bella dimostrazione