mercoledì 20 luglio 2016

venticinque

i venticinque anni di matrimonio dei miei genitori li abbiamo festeggiati in Egitto, padre, madre, noi tre figlie. Altri tempi, altre certezze: una famigliola che si muoveva spensierata e compatta tra la crociera sul Nilo, Il Cairo, Abu Simbel. I miei genitori, due rocce. Litigavano, anche aspramente; il loro futuro comune non era mai in forse. Oggi, i nostri venticinque. Prendiamo, domani mattina il volo per Palermo e poi l'aliscafo per Ustica; una figlia in Grecia, un figlio in Costa Rica. Ancora insieme noi due, più sassi che rocce.

Nessun commento: