mercoledì 31 agosto 2016

la mamma di Tommaso

alla fine della lunga estate del figlio (cominciata in Nicaragua, proseguita in Costa Rica e a Panama, poi a Sperlonga e infine in Sardegna) la cosa che sembra essergli rimasta più impressa è la cura con cui la mamma di Tommaso, il suo amico, si è prodigata per loro nei giorni che ha passato nella casa vicino Cagliari. Non facevamo niente, all'una ci faceva trovare tutto pronto per la colazione, potevamo cenare quando volevamo, preparava primo e secondo, non dovevamo alzare un piatto, rifaceva i letti, ci sbucciava pure la frutta. Mi provoca. In questi giorni in cui leggo fino a stordirmi i libri di Mantova, alle sei e mezza corro a fare la spesa e a mettere la lavatrice, cercando di districarmi nel disordine imperante (Julia non ricompare da noi prima di lunedì), un figlio che rivendica il diritto di non fare niente non ci voleva. Mi sa che lo spedisco dritto dritto dalla mamma di Tommaso.

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