lunedì 1 agosto 2016

La vedova

giornalista in pensione, Fiona Barton ha scritto un romanzo giallo di grande successo, La vedova (tradotto in italiano da Carla Palmieri per Einaudi). Il libro ruota intorno alla figura di un pedofilo e al caso di una bambina rapita. Barton mette in scena quattro personaggi principali: la vedova (del pedofilo), la giornalista, l’ispettore, la madre (della scomparsa). Capitoli brevi, ritmo serrato, molti dialoghi, poche descrizioni. Jean, la vedova, è la figura più ambigua; la incontriamo all’inizio, assediata dai giornalisti, dopo che il marito, principale indiziato per il rapimento di Bella, è morto sotto un autobus. Pressata da Kate, giornalista d’assalto, capace di far parlare anche i sassi, Jean rievoca in una lunga intervista il suo incontro con Glen, sposato a soli diciannove anni per i suoi modi distinti e le sue scarpe eleganti. Mentre Jean un po’ parla, un po’ si ritrae, Barton salta indietro di quattro anni e ci racconta attraverso gli altri personaggi della piccola Bella che giocava in giardino mentre la sua svampita madre single Dawn era in cucina e delle indagini dell’acuto Sparks, che mette tutto se stesso in questa ricerca. Glen viene arrestato perché il suo camion è stato visto nei pressi del luogo del rapimento, perché ha perso il lavoro in banca per la frequentazione di siti pedopornografici, perché i poliziotti lo hanno attirato in una chat in cui si è vantato di aver preso una bambina con il nome che iniziava per B. Un abile avvocato lo fa scarcerare per mancanza di prove, ma da quel momento la moglie comincia a nutrire dei dubbi; lui reagisce coinvolgendola, giocando sulle sue debolezze come l’assillante desiderio di maternità. Ma lei non è così sprovveduta come lui la crede. Acuto ritratto dell’ossessione moderna per la cronaca nera, soprattutto se riguarda i minori, e del lavoro sporco dei giornalisti che si combattono a colpi di scoop, il libro di Fiona Barton si fa apprezzare anche per il suo humour sottile (fantastici i dialoghi tra l’ispettore e la moglie Eileen, rassegnata a passare sempre in secondo piano rispetto ai problemi del marito). 

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