mercoledì 10 agosto 2016

sui Pirenei spagnoli

a Cap d'Adge stamattina tirava un gran vento e non c'era modo di ripararsi dalla sabbia; non potendo stare stesi i nudisti passeggiavano sulla battigia come anime in pena. Quando si è fatto mezzogiorno abbiamo deciso che potevamo andarcene e dopo l'ultima baguette, ci siamo rivestiti e siamo usciti dalla stravagante cittadella. Tappa a Tolosa per vedere la cattedrale: mentre giriamo in cerca di un parcheggio per la macchina, vediamo quelli davanti a noi rifornirsi da due spacciatori; ovunque ci voltiamo ci sono arabi, negozi di kebab, donne con la testa coperta. La cattedrale romanica è bellissima, ma siamo un po' inquieti. Nella piazza del municipio una gran folla aspetta di salire sul trenino turistico; sul fiume chiatte e pittoresche abitazioni galleggianti. Prendiamo la via delle montagne: ci scordiamo l'afa, le dune assolate, le strade pedonali piene di gente, e sprofondiamo nel verde. Lungo i tornanti scoscesi s'incontrano eroici ciclisti. Paesi con le case tutte uguali (pietra e tetto spiovente) e chiese antiche. Ad Arties arriviamo in tempo per la cena (eccellente). Non si sente volare una mosca; il bum bum della spericolata vita notturna che imperversava nel luogo da cui proveniamo ora è solo un ricordo.

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