venerdì 30 settembre 2016

all'accademia ungherese

stasera all'Accademia ungherese di Roma si presentavano gli ultimi due libri di Magda Szabó appena ripubblicati in italiano. Così ho potuto intervistare Gèza Tasi, il figlioccio della scrittrice, l'uomo che le è stato accanto in vecchiaia (lei è morta nel 2007 a novant'anni). Grande, grosso, con una vistosa collana al collo, teneva le manone intrecciate dall'imbarazzo, lo sguardo proteso verso l'editrice che traduceva le sue parole. Parlando di Szabó si è sciolto. Ha descritto il grande amore che lei provava per la scrittura (l'unica cosa che le preferiva era la lettura), il legame con la sorella morta prematuramente, la forza di carattere (a suo parere dovuta alla rigida educazione ricevuta dalle insegnanti). L'autobiografia si è fermata al primo volume; nel secondo mai scritto, ha raccontato, Szabó voleva parlare del suo periodo viennese, conclusosi bruscamente con l'Anschluss, e del suo incontro con Tibor, sposato con slancio. Si è lanciato persino sull'aneddoto buffo del ex fidanzato austriaco che a fine guerra bussa alla sua porta sperando di trovarla ancora libera. Gran bel palazzo quello dell'Accademia ungherese e non potevo sperare in un'accoglienza migliore.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Come si intitolano libri? Chi li pubblica?

volevoesserejomarch ha detto...

Giusto! Per Elisa (autobiografia) e Il momento (L'Eneide secondo Creusa, la moglie di Enea). La casa editrice è Anfora di Milano.

Anonimo ha detto...

Grazie Jo i tuoi percorsi di lettura sono molto importanti per me