lunedì 19 settembre 2016

Difficoltà per le ragazze

“una specie di storia del mondo visto dalla parte delle donne”: è questa la visione che ha la quarantatrenne Emma mentre scappa dall’appuntamento che un fantomatico Leone le ha dato nell’Hotel Sanremo. Emma, che non ha mai messo le corna al marito e che con Leone chatta da un mese, ci ha provato a seguire le indicazioni che il tipo le ha lasciato nella stanza: mettiti il body nero di lattice, infilati dentro il giochino, bendati gli occhi, aspettami a pecorina. Poi però ha capito che il tutto non aveva senso e se n’è andata. Mentre scappa pensa a quello che fanno le donne per gli uomini “per essere scelte, amate, desiderate” ed è felice di aver mandato all’aria il piano di Leone, di avergli rovinato tutto. “Questa si chiama sottomissione” è uno dei quattordici racconti di Rosanna Campo, raccolti sotto il titolo Difficoltà per le ragazze (Giulio Perrone editore). Le protagoniste di Campo sono bambine al mare con la mamma, adolescenti alla caccia del primo reggipetto, donne che chiacchierano con le amiche, amanti abbandonate: in ognuna di loro alberga la ragazza piena di sogni che sarà o quella che è stata. Vitalità e ironia non mancano in questi racconti anche desolati in cui Campo torna ai toni del suo romanzo d’esordio In principio erano le mutande.  

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