domenica 18 settembre 2016

Effetto acquatico


Samir fa il gruista a Montreuil. Una sera in un bar assiste alla scena in cui una ragazza respinge con veemenza le viscide avances del tizio che è con lei e ne è subito attratto. Per avvicinarla, finge di non saper nuotare (lei insegna in una piscina) e le scene in cui Agathe lo sostiene a galla per la pancia sono piene di una sorridente sensualità. Ma Agathe non è una a cui si possa mentire impunemente e, quando per caso scopre che quella delle lezioni era una scusa, sparisce (anche perché deve andare in Islanda a un convegno di istruttori). Il goffo e irresistibile Samir (che è l’attore Samir Guesmi, una specie di Turturro più carino) compra un biglietto e la segue, presentandosi come delegato israeliano. L'effetto acquatico di Sólveig Anspach è romantico, divertente, originale. Trasporta lo spettatore dal chiuso della piscina francese alle meravigliose vasche termali islandesi, dagli stralunati adetti all’impianto sportive agli sciroccati organizzatori del convegno, ma la ribalta è tutta per i due  protagonisti, per il loro amore tenero e inaspettato. Terribile che la regista sia morta di cancro a cinquantaquattro anni poco dopo aver finito di girare questo film.

1 commento:

azzurropillin ha detto...

l'ho visto anch'io ma mi è sembrato un po' stupidino e scialbo.