martedì 6 settembre 2016

prima di Mantova

come sto prima di affrontare due giorni di interviste una dopo l'altra, quasi tutte in inglese, più un week end con tre presentazioni in pubblico? Sto che vorrei che fosse già lunedì. Sensazione di totale inadeguatezza. Voglia di fuga. Gambe molli. Voce stridula al solo pensiero. Però anche voglia di farcela, curiosità per il festival, desiderio di incontrare gli scrittori, di intrufolarmi nella folla dei lettori. Conoscerò la mitica Simonetta che si fida di me (ma perché?). Ho i miei foglietti, uno per ogni intervista, uno per ogni presentazione. Ho la testa piena di letture e a proposito di testa, ho anche il tempo, domani prima del treno, di andare dal parrucchiere. Per farmi coraggio, ripasso, in ordine sparso, le cose più ardue che ho fatto nella mia vita: un collegamento in diretta su un telegiornale nazionale parlando di traffico, il viaggio in Nicaragua con due adolescenti, la pista nera sugli sci per scendere a casa di mia sorella, la discesa in rafting in Spagna (ma questa non vale molto, su quel fiume c'erano bambini di quattro anni), due parti cesarei e l'estrazione dei denti del giudizio (ma lì dovevo solo star ferma). Basta con i tentennamenti, potevo dire di no mesi fa, ora non posso che fare la valigia.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Tutto qua? Dai speravo in qualcosa di più splatter