domenica 11 settembre 2016

solo e per sempre madre

mancano tre quarti d'ora all'incontro e un drappello di nove signore si è già accomodato in prima fila. Ieri ero sicura che questa sarebbe stata la presentazione più facile, ma avendo alle spalle le altre due, ora sono di nuovo assalita da preoccupazioni varie. Non avevo riflettuto sul fatto che sarebbero venute solo donne. Magari in apertura provo a dire qualcosa in proposito.  L'enigma maggiore mi pare Piepont; la scrittrice americana, che ho intervistato e con cui io e Gaia abbiamo pranzato ieri, dietro l'aria da ragazzina ha una corazza che risulta impenetrabile ai suoi interlocutori. Chissà se sul palco si scioglierà (tra l'altro da bambina parlava italiano ma ora non dice neppure ciao). Dopo volevo fare una corsa a Palazzo Te che è a un passo dalla Casa del Mantegna, ma non credo di fare in tempo perché all'una ho il treno. Segno che a Mantova ci devo tornare? Al momento ho una gran voglia di casa.

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