venerdì 25 novembre 2016

a Maastricht

quando si tratta di scrivere il figlio è a me che ricorre. Deve rispondere a tre domande dell'università di Maastricht, a cui sta mandando una richiesta di iscrizione per l'anno prossimo. Loro vogliono sapere cosa lo spinge ad andare lì e quali esperienze pregresse ha fatto in questa direzione. Mentre raccontavo in inglese quanto gli era piaciuto andare in Australia e quanto apprezzi gli ambiti internazionali e l'incontro con gente diversa da lui, mi è venuta una gran tristezza. Non è che sia molto di compagnia il figlio, per lo più si fa i fatti suoi, ma il pensiero che tra un anno sia già definitivamente fuori casa non mi rallegra. D'altra parte se resta e s'impantana frequentando la Luiss dove trova gli stessi scemi con cui è cresciuto non è certo meglio. Basta, deve andare: scriviamo una bella lettera e bando ai magoni.

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