giovedì 17 novembre 2016

Adesso

lei, Lidia, è “la CNN di se stessa”, parla parla parla. Lui, Pietro, ha avuto un’infanzia felice e poi il tremendo dolore di perdere i genitori a distanza ravvicinata.  Poi c’è Lorenzo, l’ex marito di Lidia, che “vive come uno studente che sta facendo il suo Erasmus nel paese del Niente”. Lidia vorrebbe sbarazzarsi dell’ingombrante amore per Lorenzo (si sono lasciati da tre anni, ma dopo ogni avventura con “bambini marci” travestiti da uomini è da lui che torna o dagli amici dell’Arca senza Noè, accomunati dallo smarrimento e dalla resistenza ad assumersi responsabilità ). In Adesso (Feltrinelli) Chiara Gamberale racconta l’amore a quasi quarant’anni e con un matrimonio fallito alle spalle, la sconfinata paura di farsi ancora male, la difficoltà ad affidarsi sentimentalmente (sessualmente è fin troppo facile). Lo fa costruendo un romanzo romantico e spudorato, pieno di definizioni azzeccate sui personaggi e le loro dinamiche.  Mentre Lidia e Pietro si conoscono (lei è la conduttrice del programma televisivo Tutte le famiglie felici, lui il preside separato con figlia a casa del quale lei passa una settimana per il suo reality), fanno appassionatamente l’amore, si scambiano messaggi, si raccontano tutto sui loro ex (la moglie di lui, non meno disturbata del marito di lei, si è ritirata in convento), fanno timidi tentativi di convivenza, partono per una vacanza in cui si scontrano con ferocia, sullo sfondo diversi personaggi s’incrociano tra di loro. Sono la proprietaria di un’erboristeria che conquista gli uomini con le sue grandi tette, un libraio in lutto per la perdita della moglie, una psicanalista in cerca di compagnia, un francese rimorchione, un’insegnante di inglese che non capisce perché dovrebbe tradire il compagno che le piace, uno studioso del dolore con ambizioni culturali che non vede l’ora di infilarsi in qualche letto: una sorta di controcanto buffo alle vicende dei protagonisti. Il romanzo si legge d’un fiato e si fa il tifo per i due, perché la loro felicità sia adesso. L’unica cosa che non mi è piaciuta è la pallina sotto le costole che si fa sentire quando qualcuno s’innamora: pallina fa pensare a un'escrescenza, a una cisti, non a una cosa misteriosa ed evanescente come l'emozione amorosa.     

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