mercoledì 9 novembre 2016

amaro risveglio


foto di famiglia dei Trump: la moglie, la figlia, le mogli dei figli, tutte uguali, tutte modelle o ex modelle, capelli lunghi e sciolti, sorrisi smaglianti. Ha vinto lui che non paga le tasse, che ha una casa di tremila metri quadri, che disprezza chi non gli somiglia, che della sua ignoranza fa un vanto, e che le donne le concepisce solo in funzione decorativa e accessoria. Ha vinto l’America brutale di chi vuole la pistola in casa, di chi non distingue uno stato europeo dall’altro, di chi detesta libri e scrittori, di chi crede che i ricchi e i bianchi abbiano più diritti degli altri. Se sento ancora qualcuno dire, sì ma Hillary… Hillary cosa? Se non è stata eletta non è per la mancanza di carisma, i problemi di salute, l’attacco del Fbi, gli errori in politica estera, l’appoggio delle lobby, il peso del marito: è perché è una donna e ha settant’anni. Una donna comandante in capo? Una donna che si mostra in pubblico nonostante le rughe? Contro di lei è stato detto di tutto. Meglio l’impresentabile l’imprevedibile l’impreparatissimo Trump. Se l’America s’incarognisce, il mondo è pronto a seguirla. Tristissima giornata, tristissimi tempi.

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