martedì 15 novembre 2016

Amore e inganni

Whit Stillman è un signore nato nel 1952 a Washington e laureato ad Harvard. Fa il regista e ha una grande passione per Jane Austen. Ha preso Lady Susan, il romanzo epistolare del 1794 (Austen aveva solo vent’anni quando lo scrisse e fu il nipote a pubblicarlo dopo la sua morte) e ci ha fatto un film e un libro. Il film l’ho visto stamattina e se sono rimasta incantata. Bravi interpreti, bellissima musica, ottimi dialoghi, ambientazione perfetta: non c’è nulla di troppo e niente di meno. Lady Susan (Kate Beckinsale) è il prototipo della manipolatrice: gli uomini per lei sono delle pedine da muovere a suo piacimento e le donne o utili alleate o nemiche da abbattere o nullità da evitare. In quest’ultima categoria rientra sua figlia Frederica, che si ostina a non capire quanto sarebbe vantaggioso sposare il ricco Sir Martin; è sciocco, parla a vanvera, che importa? Sarà più facile ingannarlo. Lady Susan è vedova e i soldi del marito li ha spesi tutti; vorrebbe godersi Londra, ma la signora di cui era ospite ha manifestato nei suoi confronti una sgradevole gelosia; non le resta che rifugiarsi in campagna a casa del cognato. Qui incontra Reginald, il fratello della cognata, un bel ragazzo, inizialmente incuriosito dalla sua fama di mangiauomini e subito dopo vittima del suo fascino. Riuscirà Lady Susan a far sposare la sognatrice Frederica al suo stolido pretendente e ad accaparrarsi Reginald, gradevole erede dei Vernon? Dopo il film c’è stata la conferenza stampa e ha parlato una signora della Jane Austen Society: arguta e breve come si conviene a chi ama la grande Jane. Anche Stillman era di poche parole e si è rifiutato di dire la sua su Trump (ma perché si fanno domande del genere?). Domani tocca a me. Lo incontro alle 11 al Locarno. Il film esce nelle sale il 1 dicembre.

(Il libro Amore e inganni, sempre di Whit Stillman, tradotto da Alessandro Zabini per Neri Pozza, non è un granché, l’autore si limita a riraccontare la storia dal punto di vista di un nipote di Sir Martin che ce l’ha con l’”autrice zitella” che si divertiva a diffamare brave persone; in appendice però c’è Lady Susan originale e quello sì che va letto.)

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