sabato 5 novembre 2016

gruppi di lettura

sulla lettura condivisa, prima di venire al Forum di Mantova, sapevo poco, e dopo averne sentito parlare in lungo e in largo mi è venuta una gran curiosità di vedere dal vivo come funziona un gruppo di lettura. La serata di venerdì, condotta da Simonetta, a differenza degli incontri istituzionali semideserti, è stata molto animata, i suoi lettori erano accorsi numerosi e non vedevano l'ora di esprimersi su questa loro esperienza in biblioteca. Lei ha un incredibile talento di moderatrice, sa quando sopire una polemica, come sfilare il microfono a un logorroico e come mettere a proprio agio un timido. Mi sono piaciuti anche l'appassionato bibliotecario veneto che raccontava il clima disteso dei loro incontri tra libri, torte e bevute; il libraio di Ventotene (bel furbacchione: chi non passerebbe sei mesi sull'isola e gli altri a Camogli?); l'insegnante di Vicenza che ha fondato la Fattoria della legalità, uno spazio aperto ai ragazzi su un terreno confiscato alla mafia; il direttore di Anobii che legge e analizza le recensioni dei lettori comuni. Era la mia seconda volta a Mantova e mi sono sentita a casa; sarà stato anche merito dell'ottimo risotto di Renzo, il marito di Simonetta (una grande accoglienza, li ho visti due volte e mi sembra di conoscerli da sempre). Palazzo Te mi ha riempito gli occhi con i suoi giganti. Anche quello stordito di Alessandro, che era venuto a Mantova confondendola con Modena, è ripartito entusiasta di questa città.

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