giovedì 10 novembre 2016

quo vadis

tra i miei libri di bambina, riduzioni di celebri classici della letteratura mondiale in edizioni tradotte non si sa da chi né da quale lingua, c'era Quo vadis, l'appassionante e travagliata storia d'amore tra una giovane cristiana e un patrizio romano all'epoca di Nerone. Quando ho ricevuto l'invito dell'Accademia polacca di Roma a un convegno internazionale su Henryk Sienkiewicz e il suo Quo vadis il ricordo di quel libro si è risvegliato. Ignoravo che fosse stato scritto nel 1895 a puntate su un giornale polacco, che il suo autore avesse vinto il Nobel nel 1905, che ne fossero stati tratti nel corso del tempo tre film di grandissimo successo. Stamattina sono andata a intervistare su questo evento Monika Wozniak che insegna letteratura polacca alla Sapienza: una fan sfegatata di Sienkiewicz. Viene pubblicata in italiano la versione integrale del romanzo: sono 418 pagine, la tentazione di leggerlo finalmente dal vero c'è.

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