martedì 6 dicembre 2016

come una babbiona

è sempre interessante vedersi con gli occhi degli altri, anche se non sempre è gratificante. Nella sede romana della Mondadori oggi ho incontrato, per intervistarlo, Sandrone Dazieri. Eravamo nella sala riunioni e alle mie spalle c'era un quadro. Ma sei identica, ha detto indicando la babbiona raffigurata nel ritratto: una signora d'altri tempi seduta con accanto il marito, i capelli messi in piega, l'aria austera, gli orecchini, gonna e camicetta. Io, scarmigliata dalla corsa nel freddo, con i miei soliti pantaloni e maglione, in quella signora compassata non vedevo nulla di me; lui ci ha tenuto a fotografarmi accanto a lei, dicendo, separate alla nascita. Essere babbiona e non sentircisi.

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