mercoledì 21 dicembre 2016

l'anno in cui ho scoperto di avere un marito


per me lui era in primo luogo affidabile. Che detto così non sembra un gran complimento per un marito, ma lo è: vuol dire che per i circa trent’anni da cui dura il nostro rapporto mi sono sempre affidata a lui, l’ho sempre ritenuto il mio maggiore punto di riferimento. Solo che i punti di riferimento uno ce li ha, ma se li dimentica e, presa dalla mia routine, a lui finivo per pensare ben poco, contenta che ci fosse, contenta di condividere con lui il letto, le vacanze, le pigre serate, le cene e le gite. Poi è venuto quest’anno e del marito ho dovuto accorgermene per forza. Ha cominciato a mettere in dubbio il tempo libero che passavamo insieme e pian piano ha messo in dubbio tutto. Senza gesti eclatanti, senza darsi da fare per trovare un’alternativa (o almeno credo). Per la prima volta dopo tanto tempo ho provato a immaginare la mia vita senza di lui e quello che mi si è prospettato non mi è piaciuto per niente. Estate traballante, autunno così e così. L’inverno ci ha sorpresi restituendoci il piacere di parlare tra noi. Quello che succederà nei lunghi giorni del viaggio non lo posso sapere; ora sono molto contenta di partire con lui.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un uomo molto fortunato