sabato 17 dicembre 2016

Sing Street


Conor ha quindici anni, una faccia d’angelo, un animo romantico e uno spirito ardimentoso. Vedere la bella Raphina, innamorarsene perdutamente e chiederle di partecipare al video che realizzerà con la propria band è tutt’uno. Peccato che lui la band non ce l’abbia. Un piccoletto con i capelli rossi, che ha appena conosciuto nella spaventosa scuola cattolica dove i suoi l’hanno mandato perché è l’unica che possono permettersi, lo aiuta a formarla, presentandogli un ragazzo occhialuto che suona tutti gli strumenti e ha la passione per i conigli. Il film di John Carney, Sing Street, ambientato a metà anni ottanta segue Conor tra la felicità di suonare e travestirsi con i nuovi amici (sempre con l’intento di conquistare Raphina) e l’infelicità tra le pareti domestiche (dove i genitori litigano ininterrottamente) e quelle scolastiche (non c’ è solo un bullo che l’ha preso di mira, ad avere delle mire su di lui c’è anche un prete manesco). Emozionante ritratto di una Irlanda depressa dal punto di vista economico, ma piena di vitalità, di musica e di sogni.

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