giovedì 5 gennaio 2017

befaneggiando

con l'età la mia scarsa attrazione per lo shopping è diventata un vero e proprio disgusto: vado sempre negli stessi negozi e concentro in poche volte tutti gli acquisti. Avendo deciso che non valeva la pena tornare al lavoro per un giorno, e temendo gli effetti del fuso orario, oggi mi sono presa vacanza. In realtà è dalle sette che sono sveglia come un grillo e altrettanto attiva: domani è la befana e come non riempire le calze a quei due giuggioloni dei figli, che conoscendo il mio amore per quest'unica tradizione familiare, mi hanno tempestata di richieste (e per un giorno almeno, dispensata dalle solite critiche)? Prima tappa in palestra per raddrizzare la schiena dopo le ore passate tappata in aereo; alle dieci ero già ai Parioli nel negozio indicatomi dal figlio (quest'anno ho preteso che oltre a esprimere desideri, mi venissero forniti i dettagli su come e dove esaudirli). Ho comprato maglioni di cachemire, calzini, fondotinta, scarpe da ginnastica, tute, cioccolatini... Mentre intorno a me le cacciatrici di saldi indugiavano a esaminare la merce io sembravo un agente in missione speciale. Alla fine su una bancarella ho dovuto comprare anche due collant leggeri e di taglia maxi in cui infilare i miei pacchetti (con grande sconcerto del venditore a cui avevo spiegato l'uso che intendevo fare di questo acquisto). Poi c'è mio padre che ogni anno viene a pranzo il giorno della Befana e ogni anno mi dice, io alla Befana non ci tengo. Chi ci tiene e chi no.

1 commento:

babalatalpa ha detto...

Sei una mamma adorabile. Quest'anno per me niente viaggetto di Capodanno. Ma ho seguito il vostro tour ed è stato un bel viaggiare.