domenica 8 gennaio 2017

Il medico di campagna


anche se al suo interno non succede praticamente niente, Il medico di campagna si segue senza un momento di noia: il film di Thomas Lilti ci mostra un dottore alle prese con i suoi pazienti e con un’assistente che dovrebbe prendere il suo posto, quando lui sarà troppo debilitato per poter lavorare. È un film di buoni sentimenti: Jean Pierre (il sempre efficace François Cluzet) è sì ostile e dispettoso nei confronti della più giovane Nathalie, ma solo perché teme che lei non si prenda cura dei malati con la dovuta attenzione. Quello che sta a cuore al regista è mostrare la passione di un uomo per il proprio lavoro e la motivazione che sta alla base della sua lotta contro la malattia: il rispetto della persona umana. Durante la prima visita di prova, Nathalie interrompe l’omone che lamenta un forte mal di testa, suggerendogli le risposte alle sue domande; Jean Pierre la rimprovera dicendole che se lascia parlare chi non sta bene nel novanta per cento dei casi troverà la soluzione al problema. Ritratto di una Francia di provincia in cui ci si conosce e ci si dà una mano, Il medico di campagna si fa apprezzare per la sobrietà con cui affronta scene di eroismo quotidiano, senza lasciarsi distrarre da elementi accessori.

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