domenica 22 gennaio 2017

in palestra con la figlia

siamo iscritte alla stessa palestra io e la figlia, ma io ci vado all'alba e lei la sera, io sto lì cinque giorni su sette, lei due o al massimo tre. Venerdì sera mi ha detto, domani svegliami, vengo con te. Ogni tanto lo dice, poi quando la chiamo, si gira dall'altra parte e continua a dormire. Stavolta è venuta. Si è messa un po' distante da me, faceva la vaga, ma mi teneva d'occhio e io mi sono impegnata al massimo. Alla ventesima ripetizione lei si fermava affranta, io no; pesetti dietro la testa: fino allo sfinimento; prova di resistenza con gli addominali: superata. Al ritorno in macchina mi guardava se non con ammirazione, perlomeno con un certo rispetto. Risultato: stamattina ero un ammasso dolorante e la lezione domenicale è stata uno strazio. Mai tentare di far colpo sulla propria figlia.

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