domenica 29 gennaio 2017

La La Land

Los Angeles, una giornata di sole, una lunghissima fila di macchine colorate, una ragazza comincia a cantare, parte un ballo collettivo sempre più scatenato: La La Land, il film di Damien Chazelle, si apre con una manifestazione di entusiasmo e di gioia di vivere. Nelle macchine incolonnate ci sono anche loro, i due protagonisti: Mia (Emma Stone), distratta dal copione che sta ripassando per un provino e Sebastian (Ryan Gosling), innervosito alla prospettiva di suonare jingle bells in un ristorante. Il loro primo incontro si risolve in un gestaccio e una smorfia, e il secondo e il terzo non vanno molto meglio. Sono entrambi a Los Angeles per inseguire un sogno: Mia quello di diventare attrice, Sebastian quello di aprire un locale jazz. Sono giovani, belli, speranzosi: quando si scoprono innamorati, sentono di non avere più ostacoli (nella scena ambientata all’Osservatorio, ballando ballando arrivano a staccarsi da terra). Lui incoraggia lei a scrivere un monologo e a metterlo in scena, lei spinge lui a non accontentarsi di guadagnare suonando. Cinque anni dopo la promessa di amarsi per sempre sarà smentita dai fatti (oppure no, oppure se ci si è amati tanto e si è condiviso tanto, dentro si resta legati e a far riaffiorare i sentimenti sopiti bastano le note di un pianoforte?). Cinema nel cinema (La La Land è tutto una citazione dai musical che hanno fatto la storia), romantico, trascinante. Bravissimi i due interpreti, soprattutto lei, Emma Stone con quegli occhi da gatto che parlano anche quando lei tace.

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