sabato 28 gennaio 2017

un pranzo travagliato

che papà non stesse tanto bene l'avevo capito da un indizio linguistico: ieri sera mi ha aveva mandato un messaggio su un suo controllo medico (di cui non mi aveva detto nulla) che era andato bene e il messaggio si concludeva con uno strano bacissimi. Bacissimi?, mi chiedevo stamattina, mentre passavo le patate per fare uno sformato, capisco l'entusiasmo per la buona salute, ma come si esprime mio padre? Quando è arrivato, alle dodici e mezza, carico di rose rosa e di una cassata siciliana, mi ha subito annunciato di aver passato una brutta settimana e di dovermi raccontare tutto. L'operazione all'intestino gli aveva lasciato un'ernia, questa è cresciuta un po' e il medico della mutua lunedì gli aveva detto di farsi vedere da un chirurgo. Non l'aveva detto a nessuno e aveva passato notti insonni immaginandosi di nuovo sotto i ferri. Ieri il suo medico di fiducia lo ha rassicurato, sostenendo che con una fascia elastica e un po' di attenzione può andare avanti senza problemi. Di qui il suo sollievo e i baci al superlativo. Mentre mio padre sprizzava felicità, la figlia sotto esami era un fascio di nervi. Ci sediamo a tavola, lei si fa un bel piatto di insalata, patate e polpette, poi caccia un urlo e butta tutto per terra. Un insetto verde vivissimo si aggirava tra le foglie di lattuga: la mia fiducia nelle buste d'insalata si è rilevata mal riposta (e pensare che ci avevo messo anche le fettine di avocado!). Proviamo a ripartire con il pranzo, ma il marito ha un'inspiegabile trovata: mostra alla figlia dal cellulare una foto di Patti Smith per prenderla in giro per la sua capigliatura selvaggia. A questo punto, indignata, la figlia prende il piatto e se ne va in camera sua, urlando che ci odia tutti. Il nonno è poi riuscita a farla tornare a tavola per una fetta di cassata. Che bellezza, i pranzi familiari.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Gaia sta già elaborando trama complessa, mi sa