domenica 12 febbraio 2017

Le nostre anime di notte


circa a metà di Le nostre anime nella notte c’è un pranzo a casa di Ruth, un’anziana abitante di Holt. Vi partecipano la coppia protagonista del libro, Louis e Addie, il nipote di Addie, Jamie, e la sua cagnetta Bonnie. I commensali non lo sanno, ma questo è uno dei momenti più felici della loro vita: cinque persone non legate tra loro da rapporto di parentela (salvo nonna e nipote) più un animale, cinque esseri che si vogliono bene, si divertono a stare insieme e si aiutano a sopportare il peso delle loro vite. L’ultimo romanzo di Kent Haruf, scritto con fatica mentre la malattia si faceva strada in lui, torna a inquadrare un piccolo angolo di paradiso, appena conquistato e subito minacciato da forze avverse. Addie, che ha settant’anni ed è vedova, telefona al suo vicino di casa, Louis, e poi va a trovarlo. Gli propone di andare ogni tanto a dormire da lei e poi specifica “non una cosa sessuale”; è tanto che dorme da sola e la notte è il momento più duro. In questo corteggiamento alla rovescia, che parte dal momento più intimo per poi fare tutte le tappe al contrario - la passeggiata, il ristorante, le gite, - c’è tutto quello che Fabio Cremonesi, il traduttore di Le nostre anime nella notte per NN, ha definito “il senso di urgenza” che emana da questo romanzo. Addie e Louis non hanno tutta la vita davanti, il tempo per loro è diventato il bene più prezioso e scoprono che passarlo insieme li ripaga dei dolori inferti e subiti. Raccontarsi le proprie ferite (Addie ha perso la figlia undicenne in un incidente di macchina e da allora ha avuto un marito distante e un figlio pieno di rabbia; Louis non se l’è sentita di lasciare la moglie per la donna che gli piaceva, e ha continuato a sentirsi in colpa per colei che ha abbandonato), ma anche bere insieme un bicchiere di birra prima di andare a dormire, fare il bagno in un torrente, lasciare Holt per qualche giorno è tutto quello che i due vogliono fare: è quello che li rende felici. L’arrivo di Jamie, il nipote di Addie, i cui genitori sono in crisi, all’inizio sembra minacciare il rapporto, poi Louis si dimostra incredibilmente capace di entrare in contatto con il ragazzo e di scioglierne il dolore e l’isolamento. Non è una storia a lieto fine quella raccontata da Haruf; i figli adulti possono rappresentare un grosso ostacolo per la realizzazione dei desideri dei loro genitori. Resta la meravigliosa dichiarazione d’amore alla vita e alle sorprese che può riservarci, resta il rimpianto per la città di Holt di cui siamo stati cittadini per quest’ultima volta.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Vado a comprarlo!