venerdì 17 febbraio 2017

le recensioni dei ragazzi

l'Atlante digitale del Novecento è un portale nato per iniziativa di Carlo Albarello, un professore del liceo Virgilio di Roma. Si propone di allargare il canone delle letture dei liceali, ospitando recensioni e video fatti dai ragazzi. Oggi Albarello ha organizzato al Maxxi di Roma un incontro tra duecento studenti, provenienti da licei vari e un gruppo di esperti presi dal mondo del giornalismo e dell'editoria. Il tema era come raccontiamo i libri. La mattina è passata tra interventi più o meno interessanti, più o meno appassionati, più o meno debordanti. Nel pomeriggio, radunati in gruppi di dieci, i ragazzi dovevano scrivere la recensione di un romanzo a loro scelta. Mi sono accostata ai vari gruppi e ho chiesto chi volesse raccontare davanti alla telecamera il proprio libro e un'impressione sui discorsi ascoltati la mattina. La maggior parte si è ritratta imbarazzata, ma le ragazze e i ragazzi che hanno accettato la mia proposta mi hanno favorevolmente stupito: genuina passione per la lettura, proprietà di linguaggio, elaborazione di pensieri originali. Anche le scelte dei libri (pilotate per lo più dagli insegnanti) mi sono piaciute: da Irène Némirovsky (descrive una madre e una figlia lontanissime dai rapporti che vivo io, per questo mi ha affascinato, mi ha detto una biondina) a Leonardo Sciascia (un tipo che si nascondeva dietro il ciuffo mi ha fatto una disquisizione sulla mafia nel Giorno della civetta e quella che c'è dietro gli ambulanti nelle nostre città) a Raymond Radiguet (del ragazzo che mi ha parlato del Diavolo in corpo con un filo di voce e un enorme trasporto mi sono quasi innamorata). E mi è piaciuto anche il modo dei ragazzi di far proprio quello che avevano sentito al mattino: erano rimasti colpiti dalla difesa dei libri cartacei fatta da Romano Montroni (che a me era parsa una battaglia di retroguardia), dal suggerimento di Paolo Valentini di far partire la recensione da una frase, dall'idea di Raffaella De Santis di cercare le parole chiave del libro. Ragazzi che leggono, ragazzi che ascoltano, una fantastica scoperta: diamogli spazio anche in tv.

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