giovedì 23 marzo 2017

il libro dal parrucchiere

è la seconda volta che mi capita di portarmi un libro dal parrucchiere, affrontandolo con le migliori intenzioni (nel senso di voler individuare i temi su cui intervistare l'autore) e rimanendo delusa e perplessa. Nel primo caso si è trattato di una raccolta di racconti che mi hanno urtato per la loro superficialità e pretenziosità; stavolta uno scrittore che sin dal titolo prometteva un tono ironico mi è parso offrire il solito ritratto del letterato italiano che si bamboleggia tra le donne, terrorizzato dall'ingresso nella maturità. E se il mio giudizio fosse stato falsato dal contesto? La prossima volta che vado mi porto Joyce e vedo che effetto mi fa.

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