venerdì 17 marzo 2017

primo giro

quest'anno le interviste agli scrittori di Libri Come le ho divise in due parti: la prima oggi da me, la seconda domenica all'Auditorium. Le maratone di lettura che mi aiutoimpongo mi lasciano sempre un po' affranta e demotivata, alle soglie del cambio mestiere. Poi, immancabilmente, mi rianima trovarmi gli scrittori di fronte. I primi due di oggi, Francesco Formaggi e Carmen Pellegrino,  entrambi al secondo libro dopo un esordio fortunato, mi sono apparsi entrambi molto sensibili alle critiche. Il primo ci ha tenuto a difendere la sua scelta di tempo e luogo indefiniti, la seconda l'artificio delle lettere in bottiglia. Poi è stata la volta di Fabio Cremonesi, il traduttore di Kent Haruf, condannato a parlare di Holt dalla mattina alla sera: molto simpatico e haruffiano in tutto e per tutto (tra un po' comincerà ad assomigliare fisicamente allo scrittore del Colorado). Gran finale con Gary Shteyngart, ancora più brillante di persona che nei suoi romanzi: non vedo l'ora di postare sulla pagina facebook di rai letteratura i suoi consigli a un giovane scrittore aspirante umorista (oppure potrei optare per il minuto su Roma e sulle scorpacciate di cacio e pepe fatte durante la stesura di Absurdistan).

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