venerdì 14 aprile 2017

il pablo di casa nostra

pasqua con i figli a patto di qualche equilibrismo per averli con noi. La figlia la raccattiamo alle cinque e mezza alla stazione e proseguiamo con lei per Sperlonga; è stata alla Bocconi a fare il test, l'università le è piaciuta molto e la città pure. Speriamo bene. Il figlio invece è al Circeo con amici, domani dovremmo andare a prenderlo lì. Sto al computer buona buona a leggere le bozze di Ferrandino quando mi raggiunge il marito aggrottato. Brutte notizie, dice. Controllando il conto del figlio ha scoperto strani movimenti, strane entrate. Agghiaccio (proprio stamattina, il marito, non andando in ufficio, ha messo a posto varie cose e in un cassetto del figlio ha trovato scatolette con fumo). Esco dalla Parigi di Balzac e piombo nella più spaventosa delle realtà: ho allevato uno spacciatore. Chiamo il figlio. Lui ribatte sereno: ma quali movimenti sul conto, i miei amici mi hanno ridato i soldi che avevo anticipato per la montagna e per Barcellona. Il fumo? Tanto ci tengo che l'ho lasciato a casa. Sì mamma, sono il vostro Pablo Escobar. Mi prendi il libro di fisica e il bignami di storia, due mutande e due magliette? Preparo il suo zaino, sollevata, anche se non del tutto persuasa. Farò un po' di fatica ora a rimmergermi in Ferrandino.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Per rasserenarvi chiedete al figliolo di far girare qualche canna in famiglia

Anonimo ha detto...

E passate! Mica vorrete tenerle tutte per voi?