domenica 16 aprile 2017

La nostalgia degli altri


una storia d’amore impossibile raccontata da un testimone che è amico della coppia e da sempre innamorato della ragazza: La nostalgia degli altri di Federica Manzon prende un impianto molto classico e lo attualizza ambientando il tutto in un avveniristico ufficio milanese che si chiama Acquario, una fabbrica d’intrattenimento digitale. Lizzie inventa, il suo amico d’infanzia triestino fornisce le immagini alle invenzioni. Arriva Adrian, seducente, misterioso e tra lui e Lizzie si sviluppa un rapporto avvolgente che prescinde dal rapporto fisico, che è fatto di continui messaggi. Il narratore semina indizi sull’inafferrabilità di Adrian e apre flash back sull’infanzia infelice di lui e di lei. Lizzie, sempre carismatica e affascinante, comincia ad annullarsi per Adrien; lei entra nel suo computer, ha il dubbio che le abbia raccontato solo bugie; si affida a un tecnico di Aquario per spiarlo e scopre che forse è Adrian stesso a volere che lei insegua le sue molteplici identità virtuali. Manzon costruisce un labirinto in cui far perdere i suoi personaggi ed è fin troppo consapevole di quello che sta facendo e di dove vuole arrivare. Trieste e Milano, il passato e il futuro, sono i due poli di questa storia che forse non è una storia d’amore, ma come scrive Manzon stessa “una storia sul potere delle storie, e la manipolazione, sull’isolamento e la precarietà della salute mentale”.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Soprattutto sembra un romanzo noiosissimo, grazie lo eviterò