lunedì 24 aprile 2017

Le cose che verranno


madre di due figli, insegnante di filosofia appassionata del suo lavoro, moglie di un professore, figlia di un’ex modella depressa che la vorrebbe sempre accanto, Nathalie va sempre di corsa. Un giorno il marito le dice che ha conosciuto un’altra e vuole andare a vivere con lei; Nathalie risponde, pensavo che mi avresti amato per tutta la vita. La regista Mia Hansen-Løve ha solo trentotto anni ma in questo film si cala a perfezione nei panni di una donna che ha passato i cinquanta e guarda realisticamente al proprio futuro. C’è un ex studente di Nathalie, bello, intelligente, impegnato, che è molto legato a lei. Nathalie va a trovarlo nella casa in campagna in cui vive con altri ragazzi e dopo qualche giorno non vede l’ora di tornare a Parigi. La mamma viene ricoverata in una casa di riposo e poi muore; la figlia ha un bambino. Le cose che verranno non conosce vere svolte narrative, ci mostra la vita com’è, affidandosi alla recitazione della sempre ineccepibile Isabelle Huppert. Man mano che il film avanzava mi è calata addosso una grande tristezza. L’unica consolazione è che se mio marito se ne va non dobbiamo dividerci i libri.

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