venerdì 5 maggio 2017

Doppio fondo

Elsa Osorio torna ad occuparsi di desaparecidos e lo fa in un lungo e appassionante romanzo, Doppio fondo, che esce da Guanda nella traduzione di Roberta Bovaia e Marco Amerighi. La lettera di una madre al figlio: Juana racconta a Matías la sua vita e i motivi per cui lui è dovuto crescere senza di lei. Il cadavere di una dottoressa ritrovato a Turballe in Francia; una giovane giornalista, Muriel, che non crede alla teoria del suicidio e con l’aiuto di un’amica della donna e di un giovane indaga sull’identità della misteriosa Marie. Muovendosi tra la Francia del 2004 e l’Argentina del 1977 Osorio delinea una figura femminile piena di fascino e di contraddizioni. Per salvare il suo bambino di tre anni, catturato insieme a lei, Juana cede al suo torturatore Raúl, diventa la sua amante e si presta a collaborare con i suoi nemici in una missione parigina. In treno conosce Yves, un fotografo di cui s’innamora e con il quale, dopo infinite peripezie, riesce a ricostruirsi una vita in Francia sotto falso nome. Gli intrecci tra la dittatura argentina, la P2 di Licio Gelli e le alte sfere francesi; lo strazio di una madre che si separa dal figlio per garantirgli un futuro; un’attrazione malata e intessuta di violenza psicologica; un grande amore vissuto di nascosto; un finale da brivido: tutto questo è Doppio fondo, un romanzo in cui l’ombra del passato si proietta sul presente raccontandoci cosa ne è nel mondo di oggi degli aguzzini di ieri.    

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