mercoledì 10 maggio 2017

finché siamo a casa

la settimana prossima sapremo se anche la figlia prenderà il volo a settembre, cioè se è stata ammessa alla Bocconi; il figlio, che a fine agosto comincia a Maastricht, già si sente su un altro pianeta. Finché sono a casa si divertono a mettermi in croce. Che ci cucini, abbiamo ancora fame, fai sempre le stesse cose, non c'è niente nel frigo - e io, come una cretina, invece di montare subito le interviste che ho fatto sugli adolescenti nei romanzi del Novecento e sulla Barcellona di Montalbán corro dal macellaio, preparo il passato di verdura - c'è poco sale, due involtini a testa, e l'avocado non l'hai preso? Ora ho capito: lo fanno per eccesso di amore. Per non farmi sentire troppo la loro mancanza.

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