sabato 6 maggio 2017

La compagnia della anime finte


Rosa assiste la madre Vincenzina nel momento della morte, poi con la badante rumena la prepara per la sepoltura. Rimasta sola accanto al cadavere, parte per un lungo viaggio a ritroso nella storia materna. Nel marzo 1946 Vincenzina è la domestica di una famiglia a via Duomo; un giorno, colta di sorpresa dalla pioggia mentre fa la spesa, incontra Raffaele Maiorana che ha due denti doro, è basso ma ha una bella faccia onesta. Tra i due che provengono da due mondi diversi (il padre di lui è un medico, quello di lei, contadino, è stato ucciso nei campi mentre si appartava con una donna) nasce un amore fatto di incontri furtivi. Rafè non è certo di quello che vuole, ma l’opposizione della terribile madre Lisa, che prova a mettere dei soldi in mano a Vincenzina perché sparisca, lo spinge a fare il bel gesto, e sposa la ragazza anche senza il consenso dei suoi. La compagnia delle anime morte, il romanzo di Wanda Marasco, pubblicato da Neri Pozza è prima di tutto un romanzo su Napoli, le sue strade, i suoi corpi. È intessuto di episodi spietati (la sorella di Vincenzina, Iolanda, chiusa in manicomio dopo che i dispetti materni l’hanno fatta uscire di senno e poi fatta a sposare al primo che se la piglia; Vincenzina che rimasta vedova si dà all’usura per mantenere i suoi figli; il figlio dei vicini, Mariomaria, perseguitato dai suoi che non si rassegnano al suo desiderio di essere femmina) e raccontato in uno splendido italiano in cui il napoletano entra ed esce, rimodellando i suoni e le frasi.

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