giovedì 25 maggio 2017

Maria accanto

l’idea della Madonna che appare a una ragazza milanese, chiedendole se possono essere amiche, non mi pareva entusiasmante, ma Maria accanto il libro di Matteo B.Bianchi, pubblicato da Fandango, utilizza con garbo e intelligenza questo spunto e offre un bello spaccato della vita della venticinquenne Betty e di quella dei suoi amici. Betty lavora come assistente in uno studio dentistico e si sente un po’ in colpa perché a differenza dei coetanei ha un posto fisso. Vive con sua madre Adele e ha un fidanzato, Diego, che lavora in un’autofficina, ha la passione per le macchine, è bravo a letto ma non ha altri meriti. Maria si presenta a Betty prima come bagliori indistinti, poi come una vera e propria presenza con cui solo lei riesce a comunicare. Inizialmente tesissima per questa intrusione, Betty si affeziona all’amica evanescente che sorride sempre e apprezza tutto ciò che vede, che sia un grande magazzino, un cimitero, un bar o una pista da ballo. Ne parla solo a Luchino, il suo migliore amico, che proprio perché le vuole bene non esita a crederle e si diverte molto all’idea di Maria che da H&M insieme a Betty si rifà il look. La crisi scoppia quando Vero, amica di Betty, viene investita da un camion. Lei vorrebbe che Maria intervenisse e le salvasse la vita; Maria le dice che non può farlo e scompare. Ma c’è ancora margine per un suo ritorno grazie ai social media… In realtà a Matteo B. Bianchi più che il divino interessa l’umano, più che il miracolo la quotidianità, e soprattutto lo sforzo che dobbiamo compiere per guardare in noi stessi e capire cosa vogliamo veramente. Leggero ma non frivolo, molto godibile.

1 commento:

azzurropillin ha detto...

seguo il blog di matteo b. bianchi e mi è piaciuto un sacco quando ha raccontato la storia del suo barbiere su twitter.
se hai tempo prova a recuperarla.